1 novembre 2013 § Lascia un commento

Mo lo chiedo a Gaetano

 

 

 

Noi siamo una piccola comunità. Un migliaio di anime quasi tutti emigrati dalla città; pochi agonizzanti pendolari e tanti stanziali o per lavoro o per pensionamento o perchè fai la mamma da poco. Originali per professione pratichiamo, non senza pagarne le conseguenze, una vita più lenta. Ma la vita arriva pure qua e quando non capiamo una cosa chiediamo a Gaetano.

Ma D’Alema che cacchio combina in bicamerale? Ma se mi leggo “ Critica della ragion pura” poi me lo spieghi? Ma questa bolletta della luce è normale? Gaetà ti sei visto il film si Sorrentino?

E poi anche: Quando scendi a piazza Dante mi pigli il vocabolario di greco? Prendi il vino pure per

me? E le castagne a Roccamonfina? E i frutti di bosco?

Non è che Gaetano sapppia tutto, anzi, su certe cose sembra addirittura inadeguato tipo le femmine o e macchine, ma se non le sa chiede in giro, le studia e le capisce. Non si fa distrarre dalle cazzate, niente tv da sempre, solo i suoi inseparabili quotidiani e al limite una chiacchiere con un amico. Quindi a 60 anni sa un sacco di cose. Ma questo non basta. Gaetano ha pure vissuto; non proprio una vita alla steve McQueen ma il suo l’ha fatto, il giusto e al momento giusto e mo vive come meglio sa fare. Cioè da uomo coerente. Un padre coerente, un pensatore coerente, un comunista coerente, un compagno coerente, un professore coerente, un filosofo coerente, un amico coerente. Diciamoci la verità: senza Gaetano la nostra vita sarebbe un altra, la nostra coscienza non sarebbe la stessa e questo posto non sarebbe così maledettamente bello. E poi lui quando vuole bene lo fa intensamente, quasi sapppia che è l’ultimo baluardo all’assurdità dell’esistenza. E in questi ultimi vent’anni l’assurdità dell’esistenza ci è balzata agli occhi e ci sta tramortendo tutti. Siamo diventati tutti precari, puttane, pupazzi, clienti, consumatori, schiavi, ignoranti, sfruttatori, indifferenti e venduti. Resistiamo ancora praticando il libero pensiero e quando proprio abbiamo dei dubbi chiediamo a Gaetano.

Solo che Gaetano qualche anno fa in una mattina di quasi primavera si è impiccato. Forse il mondo si era fatto così incasinato che persino lui non sapeva più a chi chiedere per farselo spiegare. Forse è stato un uomo coerente, da sempre.Immagine

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