6 ottobre 2013 § Lascia un commento

 

Ferie d’agosto
 
Come tutti i grandi eventi solo ora che è finito possiamo parlarne.
Non è solo colpa della crisi se alcuni di noi non partecipano al concorso orgiastico delle ferie d’agosto; a proposito, ci avete fatto caso che le vacanze sono come il lavoro, hanno sempre un aggettivo affianco, last minute, alternative, fashion, culturali, avventurose…
Il lavoro non si sospende più nel mese deputato alla villeggiatura ma si preferisce racimolare un paio di giorni se non qualche ora per riscoprire le gite fuori porta, di casa, che non ti trascinano via del tutto dagli impegni ma ti consentono di vivere l’altro rispetto al quotidiano.
E quindi vai con MADRE, MAXI, MART, PAN, sono quelli delle vacanze intelligenti, (a riproposito avete notato che quest’anno sono scomparse anche loro?), concerti all’alba in alpeggio, festival di scienze, letteratura, solidarietà varie ed eventuali..
Poi ci sono i tradizionalisti che ricercano spasmodicamente sagre gastronomiche dove ingozzarsi per quattro centesimi con l’ignobile scusa della riscoperta di ciò che a fatica abbiamo cercato di dimenticare, smaniosi di ingollarsi un overdose di proteine non meglio identificate ( a strapoposito avete calcolato quanti cinghiali, maialini neri casertani, rane, lumache ci servono per sfamare tutta questa popolazione?) costretti a subire compreso nel prezzo ore di “ la campagnola”, “ Il ballo del cavallo”, “ti piace la banana”, a palla con bambini cinquenni ipergelatinati orecchinomuniti che abballano in pista attorniati da nonne in vestagliette nerofiorite e banchetti di paccottiglia elettrocinese…
Gli amanti del genere, in questo caso musicale, disposti ad accollarsi trasferte inenarrabili per ballare la taranta, il folk, il liscio, il tango, la breakdance, la fisarmonica, il tip tap, esiste anche questo credetemi, accomunati da abbigliamento improbabile e altissimo tasso alcoolemico…
Gli sportivi d’agosto che bardati di tutto punto, ma qua è colpa di Decathlon, escono dai garage come se già fossero appesi alla parete di terzo grado per poi salire nel suv e accendere l’aria condizionata, che si ritagliano 24 ore per dedicarsi ad attività improbabili, mai che facessero uno sport normale, tipo tennis o calcetto, come minimo è rafting, trekking, climbing, jumping, deep diving e poi si meravigliano se al pronto soccorso li mandano a fucking…
E poi quelli normali a cui basta fare 40 km per togliersi dalla calca ferragostana e perdersi con una temperatura accettabile in un bosco al tramonto per scoprire che basta un’ora di macchina, non puoi sbagliare, appena la radio non prende più RDS sei arrivato, un panino e una birra, per sentirsi in vacanza.
A proposito (…) avendo prenotato un resort 5 stelle in costa smeralda ci rivediamo tra circa tre settimane, perchè ,sapete com’è, l’estate in città debilita e le ferie migliori si fanno a settembre….
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